GIANNI. "Onorevoli colleghi, avrei chiesto comunque di intervenire per dichiarazione di voto.
Non potrei esimermi dal dare il mio voto favorevole. Lei sa, onorevole Leanza, quanto sia grande la mia ammirazione e però questa sera il re è nudo, finalmente!
In un momento difficile come quello che attraversiamo, in cui le emergenze si susseguono una dietro l’altra non ci si può vietare o impedire di parlare. Il problema di stasera è importante, abbiamo già dichiarato che lo votiamo favorevolmente e non possiamo non sottolineare che saremo chiamati, quest’Aula sarà chiamata ogni giorno, ad affrontare emergenze, e non possiamo nascondere dietro l’emergenza l’insufficienza del Governo Lombardo per i suoi numeri e per la qualità del suo Governo. Non c’è l’autorevolezza, non c’è purtroppo la capacità di confrontarsi con il Governo Bossi-Tremonti che pensa ad altre cose, non certamente alla Sicilia.
Abbiamo il dovere di fermarci a riflettere.
Stasera, questo Governo, signor Presidente, dimostra uno stato confusionale che diventa sempre
più evidente; uno stato di incapacità e di improvvisazione.
Ha ragione l’onorevole Totò Lentini, quando dice: perché prorogare di un mese se i fondi sono quelli sociali europei?
Perché non prorogare di più fino a quando diamo un taglio a questa sceneggiata e facciamo la riforma del settore in maniera seria?
Allora fermiamoci a riflettere.
Assessore Leanza, lei è uno capace, uno che sa, che conosce anche il settore, è arrivato il momento di porre un freno a questo dilagante sperpero di denaro!
E senza infingimenti glielo dico con franchezza: noi abbiamo premiato il suo impegno, perché la conosciamo, sappiamo che se lei assume un impegno lo mantiene.
Non possiamo più nasconderci dietro il dito.
Abbiamo il dovere di fermarci e non dico di ricreare le condizioni che ci hanno visti protagonisti di una campagna elettorale che i siciliani hanno segnato con un voto favorevole al centro-destra, ma certamente bisognerà fermarsi per creare le condizioni di un Governo forte, che possa affrontare le emergenze senza la preoccupazione di andare a Roma e non essere ascoltato.
Per fare questo, onorevole Leanza, abbiamo la necessità di fermarci.
Non sarà così nei giorni a venire, non ci potrete chiamare ad affrontare le emergenze e a chiederci un contributo alla soluzione delle emergenze sapendo che non avete una maggioranza d’Aula, non avete una maggioranza di Governo, non avete una maggioranza capace di affrontare queste emergenze.
E’ in atto una crisi economica internazionale; c’è una crisi che sta attanagliando la regione, la disoccupazione ormai ha limiti insopportabili, le attività produttive non esistono, l’industria è morta,
per ciò che riguarda l’energia si è fatto di tutto per spegnerla prima ancora che potesse iniziare questo lungo percorso che avevamo iniziato con il Piano energetico ambientale regionale; non c’è spazio per alcuna compensazione di ordine economico per fare uscire questa regione dalla crisi in cui è stata catapultata in maniera terribile.
Ora, io non voglio fare qui né comizi, come il collega Oddo, né altro.
Ma i fatti sono fatti.
Qui stasera si è dimostrato che non c’è nessuna maggioranza di governo, non c’è sostegno, non c’è
accordo sulle cose che vengono prodotte dal Governo.
Con grande responsabilità, ancora una volta, stiamo dando il senso e il segno della nostra presenza in quest’Aula, sapendo di affrontare problemi gravi come quelli di 1800 persone, ma non possiamo, assessore Leanza, continuare a giocare dietro le emergenze. Lei sa che è arrivato il momento di porre fine a questa tragica commedia."